Il corso si propone di offrire agli studenti le coordinate fondamentali per essere introdotti ­– e approfondire – un ambito degli studi teologici e musicali sempre più ricco di suggestioni, e cioè mettere in evidenza la dimensione musicale della teologia e le implicazioni teologiche della musica, grazie alle competenze di diversi studiosi i quali, a diverso titolo, approfondiranno le principali questioni legate al rapporto simbiotico tra il pensiero teologico e la musica.
Dopo un’introduzione generale in cui verranno esposte le ragioni che supportano il legame tra teologia e musica, nonché l’importanza della musica per l’uomo (Francesco Brancato), alcune lezioni saranno dedicate all’analisi della struttura elementare di una partitura musicale nelle sue pieghe estetiche e filosofiche (Andrea de Donato). In questa prima parte, a partire da una grammatica della partitura (nota, accordo, intervallo, gradi, ritmo, tonalità, tempo, armonia, melodia) e dei tradizionali stili musicali, verrà affrontata la problematicità del concetto di ritmo nella storia della musica e della filosofia, spingendosi fino agli attuali risvolti teologici e politici del problema. Si focalizzerà, infine, il concetto di tempo musicale attraverso l’analisi di una musica-paesaggio come determinazione di loci teologici, per giungere così alla legittimità della nozione di musica sacra.
Nella seconda parte ci si addentrerà maggiormente nella storia della musica e, in particolare, della musica sacra e quindi della musica più propriamente liturgica, dedicando un’attenzione speciale al canto gregoriano (Francesco La Vecchia), fino alla considerazione critica degli interventi magisteriali più recenti. Tra questi occupa uno spazio suo proprio la recente Lettera Apostolica Desiderio desideravi di Papa Francesco sulla formazione liturgica del popolo di Dio (Cristiano Calì). L’ultima lezione sarà tenuta da G. Liberto, già Direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”.

Nel mondo contemporaneo un numero sempre più elevato e variegato di persone mostra interesse, a diversi livelli, per il patrimonio artistico della Chiesa. Questo vale sia per la ricerca accademica sia per il diffondersi sempre maggiore del turismo religioso di massa, un vero e proprio fenomeno sociale per molti versi inedito. A tutto questo non corrisponde, purtroppo, un’adeguata ermeneutica del ricco patrimonio artistico costituito dalle chiese, dai monasteri, dai musei ecclesiastici, ecc., per la semplice ragione che ormai si è creata una spaccatura tra l’orizzonte teologico e il vissuto della comunità cristiana in cui quelle opere artistiche – architetture, mosaici, affreschi, dipinti, sculture, codici miniati, ecc. ­– sono nate e sono maturate, e il sentire comune della maggior parte dei loro fruitori, sempre più soggetti a un processo di secolarizzazione della cultura dagli esiti ancora incerti.
In questo preciso scenario temporale, il corso, grazie al contributo di alcuni specialisti, intende offrire agli studenti gli elementi fondamentali – teologici, iconologici e iconografici – per conoscere e apprezzare l’inesauribile patrimonio artistico soprattutto, non solo, della Sicilia e così essere in grado di leggere il proprium teologico dell’arte cristiana che per la sua natura a servizio del mistero e della trasmissione della fede è parte integrante della Tradizione viva della Chiesa.

Internet può essere una risorsa per la crescita, la formazione, la pastorale, l’insegnamento, la catechesi, perché si possono trasferire le potenzialità del web nelle attività di sempre, cogliendo il meglio, innovando, allargando il coinvolgimento a livello ecclesiale.

Il corso passerà in rassegna i principali ambiti e spazi del digitale, ne metterà in luce le specifiche potenzialità e offrirà idee concrete per utilizzarli al meglio in ambito pastorale. Si entrerà nel dettaglio del mondo del digitale molto complesso, e variegato, sapendo dare indicazioni specifiche per ogni ambito ed evitando così il rischio di fare un discorso poco concreto.

Con questo intento il corso presenta a catechisti, educatori, animatori, formatori, insegnanti di IRC, operatori pastorali alcune idee realizzabili nei diversi ambienti e con le varie fasce di età: dai bambini agli adulti.

Tra i temi-ambiti trattati: Facebook, Instagram, TikTok, blog, web radio, giornalino, YouTube, videogames, contest, ecc. Di ogni proposta verranno presentati potenzialità, motivo pastorale/educativo/sociale, attività possibili, tecniche/consigli/modalità organizzative.

Il corso intende esplorare le categorie di guerra e di pace così come sono esposte nel racconto biblico sia che afferiscano a delle realtà storiche ben precise sia che si presentino come creazioni letterarie, attraverso le quali alludere a riti o trasmettere insegnamenti (imagery).

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